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Il Perdono Di Assisi: Il Dono Della Misericordia Che San Francesco Volle Per Tutti
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Immagine foto OFS Sabbioncello: affresco di Friedrich Overbeck da Lubecca (1829) “S. Francesco implora da Gesù e Maria la concessione dell’Indulgenza del Perdono” – Porziuncola Santa Maria degli Angeli Assisi

Il Perdono di Assisi: il dono della misericordia che San Francesco volle per tutti

Ogni anno, tra il 1° agosto (dalle ore 12.00) e il 2 agosto (fino alle ore 24.00), la Chiesa celebra il Perdono di Assisi, conosciuto anche come Indulgenza della Porziuncola. Si tratta di uno dei doni spirituali più preziosi che San Francesco abbia lasciato ai fedeli: un invito universale alla conversione, alla riconciliazione e alla gioia del Vangelo.

Il Perdono di Assisi non nasce da un desiderio di privilegio, ma dal cuore di un santo che aveva sperimentato la sconfinata misericordia di Dio e desiderava che ogni uomo potesse incontrarla senza ostacoli.

La Porziuncola, il luogo dove tutto ebbe inizio

La piccola chiesa di Santa Maria degli Angeli della Porziuncola, restaurata da San Francesco con le proprie mani, fu il cuore della sua esperienza spirituale. Qui comprese la propria vocazione, qui accolse i primi frati, qui Santa Chiara consacrò la sua vita al Signore e qui Francesco concluse il suo pellegrinaggio terreno.

Per il Poverello la Porziuncola era molto più di una cappella: era il luogo della presenza di Dio, della fraternità e della misericordia.

L’episodio narrato dalle fonti francescane

La tradizione francescana, tramandata soprattutto dal Diploma di Teobaldo (1310) e accolta dalla tradizione dell’Ordine, racconta che una notte dell’anno 1216, mentre Francesco era immerso nella preghiera nella Porziuncola, la chiesetta fu improvvisamente inondata da una luce straordinaria. Davanti a lui apparvero Gesù Cristo e la Vergine Maria, circondati da una moltitudine di angeli. Il Signore gli domandò: «Francesco, quale grazia desideri per la salvezza delle anime?» Il Santo rispose con l’umiltà che lo distingueva: «Ti prego che tutti coloro i quali, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, ottengano un pieno e generoso perdono, con la completa remissione di tutte le colpe.» Il Signore accolse la sua richiesta, invitandolo però a presentarla anche al Papa, suo Vicario sulla terra.

L’incontro con Papa Onorio III

Il mattino seguente Francesco si recò da Papa Onorio III per chiedere l’approvazione dell’indulgenza. Secondo la tradizione, il Pontefice gli domandò: «Per quanti anni vuoi questa indulgenza?» La risposta di Francesco è una delle più belle della spiritualità francescana: «Padre Santo, non domando anni, ma anime.» Con queste parole Francesco mostrò che il suo unico desiderio era la salvezza delle persone. Ottenuta l’approvazione pontificia, il 2 agosto 1216, davanti ai fedeli riuniti presso la Porziuncola, annunciò con immensa gioia: «Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!»

Che cos’è l’indulgenza plenaria?

L’indulgenza plenaria è la remissione davanti a Dio della pena temporale dovuta ai peccati già perdonati quanto alla colpa nel sacramento della Riconciliazione.

Non sostituisce la confessione né elimina la necessità della conversione, ma è un dono della misericordia di Dio che la Chiesa amministra grazie ai meriti di Cristo e dei santi.

Il Perdono di Assisi è quindi un invito a ricominciare, lasciandosi rigenerare dall’amore di Dio.

Come ottenere il Perdono di Assisi

Dal mezzogiorno del 1° agosto fino alla mezzanotte del 2 agosto, l’indulgenza plenaria può essere ottenuta visitando una chiesa parrocchiale oppure una chiesa francescana.

Per riceverla occorrono le consuete condizioni stabilite dalla Chiesa:

  • confessione sacramentale (nei giorni vicini alla celebrazione);
  • partecipazione alla Santa Messa con la Comunione eucaristica;
  • visita devota della chiesa;
  • professione di fede mediante la recita del Credo;
  • recita del Padre nostro;
  • una preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre;
  • sincero distacco da ogni peccato, anche veniale.

L’indulgenza può essere applicata a sé stessi oppure in suffragio di un defunto.

Il cuore del messaggio francescano

Il Perdono di Assisi è forse il gesto che più di ogni altro rivela il cuore di San Francesco. L’uomo che aveva scelto la povertà più radicale desiderò offrire al mondo la ricchezza più grande: la misericordia di Dio. Francesco non chiese privilegi per sé, né favori per il proprio Ordine. Chiese che chiunque, ricco o povero, santo o peccatore, potesse sperimentare l’abbraccio del Padre.

È il Vangelo vissuto fino in fondo: nessuno è escluso dalla possibilità di ricominciare.

Anche oggi il Perdono di Assisi continua a ricordare che Dio non si stanca mai di perdonare. Ogni pellegrino che entra in una chiesa con cuore pentito rivive l’esperienza della Porziuncola: quella piccola cappella dove la misericordia di Dio si è aperta al mondo intero attraverso la preghiera di un uomo che si definiva semplicemente “il piccolo povero di Assisi”.

 

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