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Ordine Francescano Secolare Fraternità "Santa Maria Nascente" di Sabbiocello - il Signore ti dia pace
Novena All’Immacolata – Nono Giorno. Clarisse Di Gerusalemme.
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fonte: monasteroclarissejerusalem.wordpress.com/blog/

“L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore…”

Il magnificat è la risposta esultante di Maria alla cugina Elisabetta, eppure ci piace porla nell’ultima pagina di questa novena, quasi a dire che è e rimarrà l’atteggiamento esultante di tutta la vita di Maria nella lettura che lei fa della sua missione personale. E’ una missione che, però, quasi scompare nella grandezza di Dio dal quale essa è stata conferita.

Il cantico inizia esaltando Dio e ripone in questo elogio tutta la gioia del suo animo. Maria ha sempre pregato in silenzio e continuerà a farlo finché vive. Eppure fa parte della sua missione pregare, per una volta, davanti  a testimoni, in pubblico.

Ella non può iniziare diversamente che con la riconoscenza verso Dio. Il suo animo è interamente occupato dall’elogio e dalla gratitudine verso il suo Signore, che le è concesso di portare in grembo, e che è il Figlio dell’Altissimo. Lo chiama suo salvatore, suo redentore. Ella è preservata dal peccato originale. Tuttavia, nel momento in cui lo innalza come suo redentore si pone nel novero di tuti coloro che avranno parte alla sua stessa redenzione.

Maria fa conoscere all’umanità il suo compito e non trova difficoltà a parlare di se stessa. Conosce la sua dignità: il Signore ha posato il suo sguardo sulla piccolezza della sua ancella e ha fatto in lei grandi cose, tanto grandi da concederle di diventare sua Madre.

Maria non si limita a questo nel Magnificat, perché inizia a descrivere il mondo della grazia, che è il regno dell’amore; e le sue leggi sono le leggi dell’amore. La grazia annulla le differenze tra l’alto e il basso, sembra quindi capovolgere tutto. Ha innalzato la piccola ancella alla dignità di Madre di Dio.

Con questa azione il Signore mostra al mondo la sua misericordia. Vuole diventare uomo tra gli uomini, vuole salvare i figli di Suo Padre. Si abbassa sino a loro tanto da appropriarsi anche del modo umano di venire al mondo e anche in questa occasione li eleva in alto sino a farli partecipare ai miracoli della sua misericordiosa Redenzione.

Il magnificat esprime tutta la gioia di Maria e noi oggi desideriamo immaginarla e contemplarla mentre eleva, danzando, il suo cantico di lode e gratitudine a Dio, esultante “al suo YESHUA”.

Sapremo custodire anche noi la gioia, la magnificenza della salvezza, nonostante le ombre della storia?

Chiediamo oggi a Maria, nostra madre e sorella di prenderci per mano e guidarci nella danza esultante dei redenti.

Preghiamo:

Tota pulchra es Maria
et macula originalis non est in te
Tu gloria Jerusalem
Tu laetitia Israel
Tu honorificentia populi nostri
Tu advocata peccatorum
O Maria, o Maria,
Virgo prudentissima, Mater clementissima
Ora pro nobis Iesum,
Intercede pro nobis ad Dominum Iesum Christum

Tutta bella sei Maria
E la macchia originale non è in te
Tu gloria di Gerusalemme
Tu letizia di Israele
Tu onore del nostro populo
Tu avvocata dei peccatori
O Maria, o Maria,
Vergine prudentissima, Madre clementissima
Prega per noi Gesù,
Intercedi per noi presso il Signore Gesù Cristo.

AMEN

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