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Ordine Francescano Secolare Fraternità "Santa Maria Nascente" di Sabbiocello - il Signore ti dia pace
Con Maria, Pellegrini Di Pace E Di Conversione – Mons. Giorgio Bertin, OFM
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Immagine: foto OFS Sabbioncello – statua pellegrina Madonna di Fatima

Nel clima raccolto e fraterno del Santuario francescano di Sabbioncello, la presenza della statua pellegrina della Madonna di Fatima ha segnato due giorni di grazia e di preghiera per tutta la comunità. Durante la celebrazione del 1° maggio, mons. Giorgio Bertin, frate minore Vescovo emerito di Gibuti, ha guidato i fedeli in una riflessione intensa e attuale, a partire dal Vangelo: «Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano».

Proprio da queste parole, il vescovo emerito ha richiamato il vero volto di Maria: non solo beata perché ha portato in grembo Gesù, ma perché ha saputo ascoltare e custodire la Parola, diventando modello per ogni credente.

Maria si presenta così come ponte: ponte tra Dio e l’umanità, ma anche tra gli uomini. La sua figura, infatti, è riconosciuta e amata anche oltre i confini del cristianesimo. In particolare, mons. Bertin ha ricordato come molti fedeli musulmani – soprattutto donne, anche di tradizione sciita – si rechino in pellegrinaggio nei santuari mariani, come Harissa in Libano e Fatima. Un segno semplice ma eloquente: Maria unisce, apre cammini di incontro, suscita ricerca di Dio anche in chi appartiene ad altre fedi.

La Madonna pellegrina, accolta a Sabbioncello, diventa allora segno vivo di una presenza che continua a camminare nella storia. Non siamo solo noi a metterci in viaggio: è Maria stessa che viene incontro ai suoi figli, come un tempo ai pastorelli di Fatima, per portare un messaggio che raggiunge tutti, credenti e non credenti.

Il cuore di questo messaggio è chiaro e sempre attuale: conversione e missione. Maria invita ciascuno a guardare dentro di sé, a riconoscere ciò che deve cambiare, chiedendo un cuore puro, rinnovato e docile. Una docilità che non è debolezza, ma disponibilità concreta a lasciarsi trasformare dal Vangelo.

Da qui nasce anche un impegno che si allarga alla vita della comunità e del mondo: non solo cambiare se stessi, ma contribuire al cambiamento della società, diventando operatori di pace. Maria, con la sua presenza materna, si fa lei stessa messaggera di pace e invita ciascuno a seguirne l’esempio, con uno sguardo attento ai fratelli e ai loro bisogni, soprattutto al bisogno profondo di riconciliazione e di fraternità.

In piena sintonia con il carisma francescano, questo incontro con la Vergine diventa così un invito concreto a essere strumenti di pace, uomini e donne dal cuore semplice e disponibile, capaci di costruire ponti e di testimoniare, nella vita quotidiana, la bellezza del Vangelo vissuto.

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Redazione

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