skip to Main Content
Ordine Francescano Secolare Fraternità "Santa Maria Nascente" di Sabbiocello - il Signore ti dia pace
Novena All’Immacolata – Quinto Giorno. Clarisse Di Gerusalemme.
  • News

fonte: monasteroclarissejerusalem.wordpress.com/blog/

 

L’angelo, con i caratteri divini, ha prodotto in Maria inquietudine, turbamento. Ora può tranquillizzarla usando anche parole conformi alla natura umana.  “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.  Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine.”

Il Figlio dell’Altissimo profetizzato dal cielo, è allo stesso tempo, per Maria, il Messia che il suo popolo attende da tempo, questo figlio viene ricondotto nell’ambito della sua stessa famiglia, poiché “Dio gli darà il trono di suo padre Davide”, che è anche il padre di Maria e lo farà regnare nella casa di Giacobbe. Non senza motivo è promessa a Giuseppe della casa di Davide.

Questi vincoli la congiungono all’attesa dell’Antico Testamento e rappresentano la conclusione del succedersi di generazioni di uomini che nella loro totalità erano in attesa.

Maria è ricondotta nel terreno concreto, storico, che le è familiare   e nel quale si congiungo la terra con il cielo e il cielo con la terra. Di qui il superamento dei timori, di qui il suo “si” senza ulteriori indugi.

Anche noi oggi vogliamo innestarci nell’attesa, l’attesa di un ritorno e facciamo nostra la preghiera dell’Apocalisse, che è anche la preghiera dell’Avvento: “Vieni Signore Gesù, non tardare”, interpretando il grido di tanti fratelli e sorelle nella sofferenza, a volte nella sfiducia. E certe della risposta di Colui che ha promesso: “Sì, vengo presto”.

Preghiamo:

A te, Vergine Madre Maria, Regina della Terra di Cristo

veniamo per lodarti, ringraziarti e affidarti

tutti i tuoi figli abitanti e pellegrini di questa Terra.

Tu, Vergine, Figlia di Sion, insegnaci l’amore che hai per tutti, senza distinzioni.

Mostraci il tuo cuore misericordioso, donaci il tuo sguardo limpido.

Come nei giorni di Nazareth insegnaci l’ascolto attento alla voce di Dio e alla sua Parola di vita.

Insegnaci la fedeltà nel lavoro quotidiano e il silenzio capace di creare comunione profonda.

Come a Cana veglia sulle famiglie, affinché non manchi la gioia e l’unità.

Come sulle vie di Galilea e di Giudea, precedici nel cammino di sequela sui passi del tuo Figlio amato

fino all’offerta suprema ai piedi del Calvario.

Come nel Cenacolo intercedi il dono dello Spirito che grida in noi:
“Abbà”, Unico Padre per Ebrei, Cristiani e Musulmani.

Dona a tutti di camminare per le vie del perdono e della riconciliazione facendo cadere ogni muro di divisione.

Madre del Principe della Pace, donaci anche il gusto del Cielo che sostenga la nostra speranza,

affinché presto si realizzi l’auspicio:
“giustizia e pace si baceranno”,
su questa Terra Santa e su tutta la terra.

(p. Pierbattista Pizzaballa)

Back To Top